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Storia di un Prunus Mahaleb...

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Storia di un Prunus Mahaleb...

Messaggio  mauri.marc il Dom 02 Feb 2014, 20:05

Ciao a tutti,

volevo condividere con voi l'evoluzione di un mio prunus mahaleb.


materiale di partenza gennaio 2013


inizio prima vegetazione dopo la raccolta aprile 2013


vegetazione avanzata maggio 2013


prima impostazione maggio 2013


lavorazione del secco e scelta rami primari giugno 2013


impostazione dei rami primari e filatura settembre 2013


stato della pianta a fine settembre 2013


Aspetto vostri commenti....
Ciao
Maurizio

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Re: Storia di un Prunus Mahaleb...

Messaggio  Simo. il Dom 02 Feb 2014, 20:25

Direi che stai procedendo alla grande... il progetto mi piace. Lavora sui raccordi e ne verrà fuori una bella pianta.  Smile Smile Wink 
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Re: Storia di un Prunus Mahaleb...

Messaggio  giancarlo il Dom 02 Feb 2014, 21:56

Quoto Simone....hai fatto un buon lavoro e la pianta sta assumendo un bell'aspetto.....bravo!!! sorridi benvenuto 

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Re: Storia di un Prunus Mahaleb...

Messaggio  Luposolitario1978 il Lun 03 Feb 2014, 13:47

Essendo un estimatore di questa essenza, non posso che sottoscrivere la discussione e contribuire con commenti sulla futura impostazione della pianta.

Mi sembra di capire che l'esemplare sia stato raccolto all'inizio del 2013

E' vero che le marasche sono robuste ed impressionanti per il loro vigore, tuttavia, personalmente, trattandosi di un araki, avrei aspettato tutto il 2013, nonché il 2014, prima di intervenire con le lavorazione di fresatura e filatura.

Sono comunque certo che la pianta ti darà grosse soddisfazioni!

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Re: Storia di un Prunus Mahaleb...

Messaggio  giancarlo il Lun 03 Feb 2014, 17:43

insert-coin ha scritto:Essendo un estimatore di questa essenza, non posso che sottoscrivere la discussione e contribuire con commenti sulla futura impostazione della pianta.

Mi sembra di capire che l'esemplare sia stato raccolto all'inizio del 2013

E' vero che le marasche sono robuste ed impressionanti per il loro vigore, tuttavia, personalmente, trattandosi di un araki, avrei aspettato tutto il 2013, nonché il 2014, prima di intervenire con le lavorazione di fresatura e filatura.

Sono comunque certo che la pianta ti darà grosse soddisfazioni!

Tienici aggiornati sugli sviluppi!


Quoto Insert!!!!!

Non mi ero accorto delle date....io non so' quanta esperienza abbia Maurizio, di certo per l'attecchimento di una pianta raccolta ci vogliono circa due anni...ed io avrei cominciato a lavorarla sicuramente all'inizio del 2015.....

Pero' ormai e' fatto tutto....e speriamo che la fortuna lo assista..... sorridi  Vero Maurizio?? sorridi 

La prossima volta pero' fai passare piu' tempo prima di intervenire......

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Re: Storia di un Prunus Mahaleb...

Messaggio  TonyZ il Lun 03 Feb 2014, 17:43

MI sarei aspettato un stile a ceppaia ,vista la propensione del materiale di partenza,ma non è stato cosi'.

Comunque nulla di male,sono gusti,vista l'attuale interpretazione. sorridi
Grande risposta della pianta. sorridi 

 benvenuto 
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Re: Storia di un Prunus Mahaleb...

Messaggio  mauri.marc il Lun 03 Feb 2014, 19:28

giancarlo ha scritto:
insert-coin ha scritto:Essendo un estimatore di questa essenza, non posso che sottoscrivere la discussione e contribuire con commenti sulla futura impostazione della pianta.

Mi sembra di capire che l'esemplare sia stato raccolto all'inizio del 2013

E' vero che le marasche sono robuste ed impressionanti per il loro vigore, tuttavia, personalmente, trattandosi di un araki, avrei aspettato tutto il 2013, nonché il 2014, prima di intervenire con le lavorazione di fresatura e filatura.

Sono comunque certo che la pianta ti darà grosse soddisfazioni!

Tienici aggiornati sugli sviluppi!


Quoto Insert!!!!!

Non mi ero accorto delle date....io non so' quanta esperienza abbia Maurizio, di certo per l'attecchimento di una pianta raccolta ci vogliono circa due anni...ed io avrei cominciato a lavorarla sicuramente all'inizio del 2015.....

Pero' ormai e' fatto tutto....e speriamo che la fortuna lo assista..... sorridi  Vero Maurizio?? sorridi 

La prossima volta pero' fai passare piu' tempo prima di intervenire......


Sono assolutamente d'accordo con voi.
Anzi dirò di più, per le conifere ci vogliono anche quattro anni prima di poter lavorare una pianta in sicurezza.
Tuttavia per quanto riguarda le marasche la storia è un po' più complicata....
Se vedete la forza vegetativa della pianta nell'evoluzione dalla seconda alla terza foto non è possibile pensare che un araki possa avere tanta forza senza mettere radici... (Non può fare cacciate rigogliose da 20 cm). Inoltre scavando nel terreno si intravedevano tantissime radici che mi hanno dato un indicazione precisa.
A giugno, dopo la scelta dei rami primari c'è stata un esplosione di nuove cacciate ancora più forti. Se le avessi lasciate senza intervenire fino alla prossima stagione, avrebbero fatto un diametro tale da risultare difficile la piega.
Ovviamente la vista del materiale dal vivo ti da molte più indicazioni che attraverso una foto, soprattutto il colore delle foglie che è per me la cosa più importante da monitorare, sempre!!!!

A presto
Maurizio

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Re: Storia di un Prunus Mahaleb...

Messaggio  orsoferito il Lun 03 Feb 2014, 19:58

Prima di fare commenti sul "si poteva fare o non si poteva fare" sarebbe opportuno sapere come è stata raccolta la pianta.
Infatti oggi si tende a raccogliere questo tipo di essenza tagliandola nella zona alla base come fosse una grossa talea.
Ecco, se questo fosse il caso della pianta in questione, bisognerebbe senz'altro attendere anche due anni prima di metterci le mani.
Se invece è stata raccolta nella maniera tradizionale (salvando l'apparato radicale il più possibile) allora un anno potrebbe anche essere sufficiente.
Mettere una fresa su una pianta raccolta senza radici dopo un anno si rischia con le vibrazioni di spezzare tutte le radichette appena nate in quanto troppo fragili per sopportare l'urto.
La differenza, io penso, sta in questo piccolo particolare (non tanto piccolo!).
Vivo a 40 Km da Trieste ai piedi del Carso e di marasche ne ho viste e trattate parecchie. incrocio dita 

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Re: Storia di un Prunus Mahaleb...

Messaggio  mauri.marc il Lun 03 Feb 2014, 20:10

orsoferito ha scritto:Prima di fare commenti sul "si poteva fare o non si poteva fare" sarebbe opportuno sapere come è stata raccolta la pianta.
Infatti oggi si tende a raccogliere questo tipo di essenza tagliandola nella zona alla base come fosse una grossa talea.
Ecco, se questo fosse il caso della pianta in questione, bisognerebbe senz'altro attendere anche due anni prima di metterci le mani.
Se invece è stata raccolta nella maniera tradizionale (salvando l'apparato radicale il più possibile) allora un anno potrebbe anche essere sufficiente.
Mettere una fresa su una pianta raccolta senza radici dopo un anno si rischia con le vibrazioni di spezzare tutte le radichette appena nate in quanto troppo fragili per sopportare l'urto.
La differenza, io penso, sta in questo piccolo particolare (non tanto piccolo!).
Vivo a 40 Km da Trieste ai piedi del Carso e di marasche ne ho viste e trattate parecchie. incrocio dita 


Infatti...
la pianta è stata raccolta con il metodo tradizionale, trattata con la tecnica dell'imbustamento e ad aprile erano visibili radici con diametro di un millimetro e lunghezza almeno 15 cm (la parte visibile....) e germogli già di colore tendente al verde di almento 20 cm di lunghezza.
Spero non ci siano problemi in futuro.

mauri.marc
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Re: Storia di un Prunus Mahaleb...

Messaggio  orsoferito il Lun 03 Feb 2014, 20:25

mauri.marc ha scritto:
orsoferito ha scritto:Prima di fare commenti sul "si poteva fare o non si poteva fare" sarebbe opportuno sapere come è stata raccolta la pianta.
Infatti oggi si tende a raccogliere questo tipo di essenza tagliandola nella zona alla base come fosse una grossa talea.
Ecco, se questo fosse il caso della pianta in questione, bisognerebbe senz'altro attendere anche due anni prima di metterci le mani.
Se invece è stata raccolta nella maniera tradizionale (salvando l'apparato radicale il più possibile) allora un anno potrebbe anche essere sufficiente.
Mettere una fresa su una pianta raccolta senza radici dopo un anno si rischia con le vibrazioni di spezzare tutte le radichette appena nate in quanto troppo fragili per sopportare l'urto.
La differenza, io penso, sta in questo piccolo particolare (non tanto piccolo!).
Vivo a 40 Km da Trieste ai piedi del Carso e di marasche ne ho viste e trattate parecchie. incrocio dita 


Infatti...
la pianta è stata raccolta con il metodo tradizionale, trattata con la tecnica dell'imbustamento e ad aprile erano visibili radici con diametro di un millimetro e lunghezza almeno 15 cm (la parte visibile....) e germogli già di colore tendente al verde di almento 20 cm di lunghezza.
Spero non ci siano problemi in futuro.

Penso di no!
Anche il tempo in questo caso ti gioca a favore.
Poco freddo e niente bora...................  

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Re: Storia di un Prunus Mahaleb...

Messaggio  giancarlo il Lun 03 Feb 2014, 23:13

mauri.marc ha scritto:
giancarlo ha scritto:
insert-coin ha scritto:Essendo un estimatore di questa essenza, non posso che sottoscrivere la discussione e contribuire con commenti sulla futura impostazione della pianta.

Mi sembra di capire che l'esemplare sia stato raccolto all'inizio del 2013

E' vero che le marasche sono robuste ed impressionanti per il loro vigore, tuttavia, personalmente, trattandosi di un araki, avrei aspettato tutto il 2013, nonché il 2014, prima di intervenire con le lavorazione di fresatura e filatura.

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Sono assolutamente d'accordo con voi.
Anzi dirò di più, per le conifere ci vogliono anche quattro anni prima di poter lavorare una pianta in sicurezza.
Tuttavia per quanto riguarda le marasche la storia è un po' più complicata....
Se vedete la forza vegetativa della pianta nell'evoluzione dalla seconda alla terza foto non è possibile pensare che un araki possa avere tanta forza senza mettere radici... (Non può fare cacciate rigogliose da 20 cm). Inoltre scavando nel terreno si intravedevano tantissime radici che mi hanno dato un indicazione precisa.
A giugno, dopo la scelta dei rami primari c'è stata un esplosione di nuove cacciate ancora più forti. Se le avessi lasciate senza intervenire fino alla prossima stagione, avrebbero fatto un diametro tale da risultare difficile la piega.
Ovviamente la vista del materiale dal vivo ti da molte più indicazioni che attraverso una foto, soprattutto il colore delle foglie che è per me la cosa più importante da monitorare, sempre!!!!

A presto
Maurizio

Behh Maurizio, io molto umilmente ti dico che grande esperienza nella raccolta non ne ho....e mi regolo nel modo che ti ho detto....e' anche vero che se hai preso la pianta con le radici ed il suo "pane" di terra la cosa cambia...mi sembra anche di vedere che la pianta non soffra affatto....pero' io un attimino piu' di precauzione l'avrei usata...giusto per essere totalmente sicuro....

Rimane il fatto che tu hai comunque fatto adeguati controllo e mi sembra di capire che conosci molto bene l'essenza....non mi rimane che seguirne l'evoluzione.... incrocio dita incrocio dita incrocio dita 

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Re: Storia di un Prunus Mahaleb...

Messaggio  kordonbleu il Mar 04 Feb 2014, 08:51

condivido insert, troppa fretta, ci vuole almeno un anno di pace per il dopo espianto; cmq il progetto è intrigante  applauso applauso 
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Re: Storia di un Prunus Mahaleb...

Messaggio  grinch il Mar 04 Feb 2014, 20:05

anche io quoto insert , avrei aspettato almeno un anno , anche se non conosco l'essensa , quindi questo è il mio modesto parere prendilo come tale non come critica ,per quanto riguarda il lavoro , appena vista la prima foto anche io avrei optato per una ceppaia , ma poi mi sei piaciuto per come hai interpretato questo materiale bravo
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Re: Storia di un Prunus Mahaleb...

Messaggio  andrew. il Mer 05 Feb 2014, 13:31

complimenti bella pianta e buon lavoro sorridi hai usato t.u.?se si in che percentuali?grazie
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Re: Storia di un Prunus Mahaleb...

Messaggio  orsoferito il Mer 05 Feb 2014, 14:18

andrew. ha scritto:complimenti bella pianta e buon lavoro sorridi hai usato t.u.?se si in che percentuali?grazie

Consiglio a tutti quelli che non l'hanno vista, di guardare l'intervista a Luca Bragazzi sull'ultimo Bonsai express.
Tratta in maniera molto esauriente dei vari componenti per fare un buon substrato per i nostri bonsai.
Guardatelo, a parer mio è illuminante anche perché ti dice il motivo scientifico delle scelte vedo e prevedo 

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Re: Storia di un Prunus Mahaleb...

Messaggio  giancarlo il Mer 05 Feb 2014, 14:32

orsoferito ha scritto:
andrew. ha scritto:complimenti bella pianta e buon lavoro sorridi hai usato t.u.?se si in che percentuali?grazie

Consiglio a tutti quelli che non l'hanno vista, di guardare l'intervista a Luca Bragazzi sull'ultimo Bonsai express.
Tratta in maniera molto esauriente dei vari componenti per fare un buon substrato per i nostri bonsai.
Guardatelo, a parer mio è illuminante anche perché ti dice il motivo scientifico delle scelte vedo e prevedo 

quoto!!!

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Re: Storia di un Prunus Mahaleb...

Messaggio  mauri.marc il Mer 05 Feb 2014, 16:50

andrew. ha scritto:complimenti bella pianta e buon lavoro sorridi hai usato t.u.?se si in che percentuali?grazie


Il primo anno solo pomice grosso sotto, fino sopra e agriperlite nel mezzo!


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Re: Storia di un Prunus Mahaleb...

Messaggio  orsoferito il Mer 05 Feb 2014, 16:59

mauri.marc ha scritto:
andrew. ha scritto:complimenti bella pianta e buon lavoro sorridi hai usato t.u.?se si in che percentuali?grazie


Il primo anno solo pomice grosso sotto, fino sopra e agriperlite nel mezzo!


Ormai è un'esperienza consolidata, almeno qua su al nord/est: niente tu per per le marasche.
Da poco ho appreso che il 10% circa di kanuma viene gradito moltissimo.  

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Re: Storia di un Prunus Mahaleb...

Messaggio  andrew. il Mer 05 Feb 2014, 17:29

era solo una curiosità,piu o meno ormai riesco a regolarmi,io sto in Sicilia quindi una manciata di t.u. la aggiungo sempre alla pomice.
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Re: Storia di un Prunus Mahaleb...

Messaggio  orsoferito il Mer 05 Feb 2014, 17:36

andrew. ha scritto:era solo una curiosità,piu o meno ormai riesco a regolarmi,io sto in Sicilia quindi una manciata di t.u. la aggiungo sempre alla pomice.

OK!!   

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