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La storia del bat Kaede

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Re: La storia del bat Kaede

Messaggio  batinblack il Mar 23 Lug 2013, 09:21

Ragazzi dimenticavo che il filo presente in foto è stato totalmente rimosso!
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Re: La storia del bat Kaede

Messaggio  alby94 il Mar 23 Lug 2013, 09:44

batinblack ha scritto:Ragazzi dimenticavo che il filo presente in foto è stato totalmente rimosso!

Ok Marco
Beh meno male che si sta riprendendo perché è una bella pianta
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Re: La storia del bat Kaede

Messaggio  Bonsaicaffe il Mar 23 Lug 2013, 12:51

Tutto è bene quel che finisce bene ..........

Ciao.... benvenuto 
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Re: La storia del bat Kaede

Messaggio  batinblack il Mar 23 Lug 2013, 13:54

Bonsaicaffe ha scritto:Tutto è bene quel che finisce bene ..........

Ciao....  benvenuto 

Grazie anche a Te caro Marcello sempre gentile e disponibile a dispensare un consiglio a tutti !
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Re: La storia del bat Kaede

Messaggio  kordonbleu il Mar 23 Lug 2013, 15:53

meno male , va!! sorridi 
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Re: La storia del bat Kaede

Messaggio  batinblack il Mer 31 Lug 2013, 14:51

Ragazzi nonostante la calura, due giorni fa sul mio balcone in pieno sole si è raggiunti i 58°C e credo che questo va ad influenzare anche le zone in ombra, in seguito all'aggiunta di una miscela di akadama. lapillo e poco TU in modo da aumentare la ritenzione idrica, il tridente sembra sia ripartito alla grande.
Mi tocca comunque innaffiarlo due volte al giorno.
Quindi nel male è stata comunque l'ennesima esperienza da cui ho appreso molto. L'eccessiva presenza di pomice, forse più del 60%, non è che non va bene è solo che Ti costringe a seguire le piante come se accudissimo un bambino.
Se con l'aggiunta di quanto detto devo comunque innaffiare due volte al dì, figuriamoci se albergasse in pomice assoluta dovrebbe stare con il gocciolotaio continuo!
Salutoni a tutti!
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Re: La storia del bat Kaede

Messaggio  Daniele il Mer 31 Lug 2013, 16:18

Al di là della percentuale di pomice , penso sia normale annaffiare due volte al giorno in questo periodo , lo faccio anchio che vivo con temperature più basse di tutti voi ...
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Re: La storia del bat Kaede

Messaggio  danielo55 il Mer 31 Lug 2013, 16:20

mi pare che Armando dal Col abbia trovato un sistema per tenere un minimo di umidità sotto ai vasi sui bancali,non vorrei sbagliare ma credo che sia erba sintetica su cui posa le piante,credo che l'umidità residua su questo prodotto aiuti molto le piante

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Re: La storia del bat Kaede

Messaggio  batinblack il Mer 31 Lug 2013, 16:24

Se è per questo ragazzi io le altre le tengo sopra dei grandi sottovasi colmi d'aqua sollevati dal pelo di quest'ultima, ma lo spazio a disposizione non è moltissimo e per questa mi ci vorrebbe un sottovaso di 60 CM per creare attorno alla pianta un cilindro di umidità costante.
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Re: La storia del bat Kaede

Messaggio  orsoferito il Mer 31 Lug 2013, 16:31

danielo55 ha scritto:mi pare che Armando dal Col abbia trovato un sistema per tenere un minimo di umidità sotto ai vasi sui bancali,non vorrei sbagliare ma credo che sia erba sintetica su cui posa le piante,credo che l'umidità residua su questo prodotto aiuti molto le piante

Se proprio si rende necessario creare microclima aggiunto si può fare cosi: un contenitore di polistirolo bucato sul fondo e poi uno strato di spugna di qualche cm.
Sono tutti accorgimenti da fare solo quando è di vitale importanza la sopravvivenza della pianta, poi finito il caldo eccessivo, tutto deve ritornare al normale. saluti2 

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Re: La storia del bat Kaede

Messaggio  blabla il Mer 31 Lug 2013, 18:53

Con i sottovasi con acqua stagnante attenzione alle zanzare.Meglio uno strato di sabbia o pomice o la protezione con stagnola o come dice orso ferito con dei contenitori di polistirolo
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Re: La storia del bat Kaede

Messaggio  Ospite il Mer 31 Lug 2013, 19:48

secondo il mio modo di vedere il microclima migliore intorno ai vasi si crea ombreggiando e mettendo la pianta nel posto più arieggiato,se non fosse possibile tale sistema il polistirolo credo sia il massimo ,se poi al posto della pomice con certe temperature.... si usa la zeolite come mix si viaggia mooolto meglio

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Re: La storia del bat Kaede

Messaggio  giancarlo il Mer 31 Lug 2013, 20:21

Con il gran caldo i terreni drenanti devono essere sorvegliati al massimo...anche io annaffio in alcuni casi 2 volte al giorno...questo caldo e' terribile...poi le condizioni di Bat, sono ancora peggiori di altri..usa pure gli accorgimenti che ritieni, ma sorveglia sempre le piante in questo periodo se puoi.....mi pare di capire che sei in un posto simile ad una fornace....incrocio dita sorridi benvenuto 

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Re: La storia del bat Kaede

Messaggio  jiraiya il Mer 31 Lug 2013, 20:53

miseriaccia... 58°C... io già sto male con le 'mie' temperature attorno ai 38-40°C... aiuto!

non so quanto possa servire realmente vista la calura, ma anche bagnare il pavimento aiuta, così come la presenza di biancheria ad asciugare... sono 'nulla' confronto gli ottimi consigli già giunti, ma forse qualcosa possono fare...
il tappeto in erba sintetica l'ho già visto utilizzare anch'io e dicono aiuti (ho visto un pino che l'ha micorrizato tutto...), ma mai provato Smile

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Re: La storia del bat Kaede

Messaggio  batinblack il Gio 01 Ago 2013, 08:28

Allora per quel che riguarda le zanzare no problem perche metto sempre nei sottovasi qualche goccia di Basic della Chemia (solfato tribasico di rame) e delle zanzare neanche l'ombra.
Con il sottovaso colmo d'acqua ed il vaso sollevato dal pelo dell'acqua non ho mai avuto problemi.
Non so se dipende dal fatto che comunque in primavera faccio sempre dei trattamenti preventivi contro vari attacchi fungini ma ripeto mai avuto problemi anzi.
Comunque la tecnica del sottovaso colmo d'acqua per gli aceri la suggeriva anche Armando in una discussione sugli Aceri sul Forum di Napoli: Parole di Armando
"Un mio amico e allievo coltiva quasi esclusivamente aceri palmati per lo più fatti da seme iniziati circa 30 anni fa. Li tiene in vasetti bassi e piccoli immersi costantemente in vassoi pieni d'acqua. Ha così constatato che è la mancanza d'acqua che fa morire i bonsai, mentre con questo metodo può assentarsi anche 15/20 giorni senza problemi!
Armando
Ora tenerli immersi mi sembra eccessivo ma sollevati dal pelo dell'acqua penso che possa solo essere benefico.
Il Maestro Kobayashi nel Suo giardino usa tale accortezza ( che vi mostrerò in foto ) addirittura su di un Kuromatzu.



Grazie ancora a tutti per gli abituali, preziosi suggerimenti !
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Re: La storia del bat Kaede

Messaggio  batinblack il Lun 02 Set 2013, 15:47

Allora ragazzi per Lui quest'anno non è andata nel migliore dei modi.
Oltre ad aver preso un colpo di caldo dovuto al terreno troppo drenante da me fino ad ora utilizzato poco e quindi mi ha fatto sbagliare con le innaffiature, ora mi sta dando del filo da torcere con un'altro problema.
Considerate che ho fatto due trattamenti uno primaverile ed uno in estate piena con previcur energy.
Ieri sera ho fatto una passata di idrossido di rame per il problema che ora Vi mostro in foto.
Che ne pensate ?
Scusate ancora per quanto riguarda il primario in basso a dx, visto che ha perso le foglie a monte e non mi sebra che abbia intenzione di ripartire lo tagliereste corto al primo internodo a stagione ultimata ?














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Re: La storia del bat Kaede

Messaggio  giancarlo il Lun 02 Set 2013, 16:05

Io somministrerei un buon prodotto antifungino....e occhio anche alle innaffiature...dalle foglie mi pare di poter dire che c'e' anche una leggera sofferenza radicale....

Per il primo ramo, se devi tenerlo lo lascerei lavorare ancora...anche se non sembra in gran forma...secondo me, non ha raggiunto un diametro sufficiente e se lo tagli adesso si fermera' e fara' gran fatica a ripartire ed ingrossare.....benvenuto 

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Re: La storia del bat Kaede

Messaggio  orsoferito il Lun 02 Set 2013, 16:08

Prendilo per quello che vale il mio parere, anche perché non ho nessuna esperienza scientifica per sostenerlo.
Solo tanti anni che coltivo bonsai mi hanno insegnato qualche cosa.
Secondo me sulla tua pianta hai scaricato tutto il possibile che si poteva provare, hai fatto interventi a mitraglia e tutto in un lasso di tempo brevissimo senza dare il tempo alla pianta di adattarsi a questo nuovo ritmo di vita.
Ho l'impressione che siano tutti segni di sfinimento. Stalla a sentire, ti sta dicendo qualcosa.
Lasciala in pace, se ti è possibile per un anno mettila in terra, dalle la possibilità di ritornare acero, perché secondo me ora si sente cavia.
Sono sicuro che questo pensiero potrà anche essere interpretato come una ingenuità, visto che ormai bisogna arrivare al traguardo il più presto possibile, ma arrivare presto per fare cosa dopo?
Ciao
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Re: La storia del bat Kaede

Messaggio  Simo. il Lun 02 Set 2013, 16:34

batinblack ha scritto:Allora ragazzi per Lui quest'anno non è andata nel migliore dei modi.
Oltre ad aver preso un colpo di caldo dovuto al terreno troppo drenante da me fino ad ora utilizzato poco e quindi mi ha fatto sbagliare con le innaffiature...
Per certi versi, sono in accordo con Orso... da quel poco che è possibile capire una persona solo leggendo su un forum, ho notato una tua particolare "ammirazione" (quasi una dipendenza patologica) per prodotti e prodottini vari. Trovo deleteria la somministrazione continua/massiccia (soprattutto se preventiva) di prodotti, più o meno chimici. Occorre una grande esperienza in termini di coltivazione per l'utilizzo di questi prodotti, mentre nel tuo caso (su tua stessa ammissione) non hai ancora maturato quell'esperienza necessaria alla gestione delle annaffiature con i vari composti.

La mia vuol essere una critica costruttiva, o anche solo uno spunto di riflessione... perdona la schiettezza.

Venendo alla piantina... l'unica cosa che mi sentirei di suggerire, o meglio quel che proverei a fare io, e di posizionare in luogo ombreggiato e controllare meticolosamente le annaffiature.

Ps. oggi al telefono, Roby mi ha accennato di "enzimi" suggeriti da Invernizzi (su bonsaiexpress) che potrebbe essere utile somministrare... vediamo se lui o qualcun altro che ha seguito la trasmissione, ci dice qualcosa in più. Wink 
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Re: La storia del bat Kaede

Messaggio  batinblack il Lun 02 Set 2013, 16:38

Grazie ragazzi del celere intervento. Mi sa tanto che avete ragione entrambi ma purtroppo non avevo mai utilizzato i substrati così drenanti e fino allo scorso anno con un po di TU non ha avuto problemi di sorta.
Penso che il prossimo anno o inserisco del buon TU oppure lo trasferisco in akadama pura. Attualmente ho un gruppo di fitocelle in Akadama pura che al contrario stanno divinamente.
Per il momento lo ho rispostato all'ombra.
Ma con i terreni così drenanti anche ora innaffiate tutti i giorni ?
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Re: La storia del bat Kaede

Messaggio  batinblack il Lun 02 Set 2013, 16:52

Grazie Simone anche del Tuo intervento, in pratica abbiamo postato insieme. E' vero utilizzo molti prodotti, ma sempre su suggerimento di chi ne sa più di me, e poi sempre limitandone le dosi.
Speriamo che lasciandola in pace dilazionando anche le innaffiature la cosa si risolva.
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Re: La storia del bat Kaede

Messaggio  Simo. il Lun 02 Set 2013, 17:02

batinblack ha scritto:Ma con i terreni così drenanti anche ora innaffiate tutti i giorni ?
Personalmente si, ma tieni conto che le mie piante sono esposte al sole diretto per la maggior parte del giorno (comprese le ore più calde) e proprio perché i terricci sono molto drenanti ed aerati (sono praticamente tutte piante in costruzione)... vedi, il punto è proprio questo, le annaffiature dipendono principalmente da fattori soggettivi bisogna acquisire padronanza nel gestirle... semmai (è un suggerimento, non una provocazione) prova a farti suggerire dalle stesse persone che ti aiutano all'utilizzo dei prodotti... "sfrutta" la loro esperienza a 360°. Wink


Ultima modifica di Simone il Mar 03 Set 2013, 08:02, modificato 1 volta
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Re: La storia del bat Kaede

Messaggio  Ospite il Lun 02 Set 2013, 17:50

Simone ha scritto:
batinblack ha scritto:Allora ragazzi per Lui quest'anno non è andata nel migliore dei modi.
Oltre ad aver preso un colpo di caldo dovuto al terreno troppo drenante da me fino ad ora utilizzato poco e quindi mi ha fatto sbagliare con le innaffiature...
Per certi versi, sono in accordo con Orso... da quel poco che è possibile capire una persona solo leggendo su un forum, ho notato una tua particolare "ammirazione" (quasi una dipendenza patologica) per prodotti e prodottini vari. Trovo deleteria la somministrazione continua/massiccia (soprattutto se preventiva) di prodotti, più o meno chimici. Occorre una grande esperienza in termini di coltivazione per l'utilizzo di questi prodotti, mentre nel tuo caso (su tua stessa ammissione) non hai ancora maturato quell'esperienza necessaria alla gestione delle annaffiature con i vari composti.

La mia vuol essere una critica costruttiva, o anche solo uno spunto di riflessione... perdona la schiettezza.

Venendo alla piantina... l'unica cosa che mi sentirei di suggerire, o meglio quel che proverei a fare io, e di posizionare in luogo ombreggiato e controllare meticolosamente le annaffiature.

Ps. oggi al telefono, Roby mi ha accennato di "enzimi" suggeriti da Invernizzi (su bonsaiexpress) che potrebbe essere utile somministrare... vediamo se lui o qualcun altro che ha seguito la trasmissione, ci dice qualcosa in più. Wink 
alt simo... devo correggerti....non ci siamo capiti bene... perché Invernizzi ha palato di prodotti usati per la coltivazione di marijuana.... che li dove era lui venivano usati se non ricordo male.... (fra cui ci sono anche gli enzimi)  io gli enzimi li ho scoperti da solo.... è solo da quest'anno ne sto facendo uso....

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Re: La storia del bat Kaede

Messaggio  Simo. il Lun 02 Set 2013, 17:59

Ah ok, adesso che ci siamo chiariti... prova a spiegarcene l'utilità per favore Smile Smile Smile
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Re: La storia del bat Kaede

Messaggio  danielo55 il Lun 02 Set 2013, 18:48

orsoferito ha scritto:Prendilo per quello che vale il mio parere, anche perché non ho nessuna esperienza scientifica per sostenerlo.
Solo tanti anni che coltivo bonsai mi hanno insegnato qualche cosa.
Secondo me sulla tua pianta hai scaricato tutto il possibile che si poteva provare, hai fatto interventi a mitraglia e tutto in un lasso di tempo brevissimo senza dare il tempo alla pianta di adattarsi a questo nuovo ritmo di vita.
Ho l'impressione che siano tutti segni di sfinimento. Stalla a sentire, ti sta dicendo qualcosa.
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io sono per natura un anti.....non so cosa,ma per me essere misurati con interventi di qualsivoglia natura credo sia fondamentale, dare delle medicine preventive ad un essere sano può essere utile ne convengo,ma continuare ad avvelenarlo mi pare quantomeno deleterio,per mia fortuna uso poco e niente rimedi che non siano rispettosi delle piante e devo essere sincero solo le condizioni climatiche mi possono dare qualche preoccupazione,ma le mie piante anche in queste occasioni se la cavano con pochi aiuti che non siano il nutrimento e gli interventi possibili per la stagione

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